I MERCATINI PIU’ GASANTI DELLA SUMMER 2021

Dopo un’interminabile pausa invernale, finalmente si torna a respirare aria di vecchie dentiere della nonna: sono tornati i mercatini

Che sono in fissa coi mercatini, ormai dovreste saperlo. Che sono il modo più divertente ed ecosostenibile per sopravvivere ai famigerati cambi armadi del cambio stagione, continueremo a ripetervelo all’infinito. Perlomeno fino a quando non vi vedremo spappolarvi in code chilometriche fuori dai cancelli dei market in stile Abercrombie ai tempi d’oro. 

Ve lo ripeteremo all’infinito ma non oggi, non in questo post. Le nostre bacheche Facebook si stanno popolando di smarkettamenti e non c’è tempo da perdere: agende alla mano e via ad annotarsi tutti i prossimi appuntamenti!

(Mi scuso in anticipo se la stragrandissima maggioranza dei miei mercatini del cuore è localizzata in provincia di Milano. Tutta colpa dei miei cinque anni da universitaria fuori sede. Comunque, non facciamone un dramma: dopo quasi sei mesi di semi-reclusione, vi sembrerà quasi piacevole piantarvi in autostrada con la musica a tutto volume! A questo proposito, vi ricordo che è scientificamente provato che chiunque passi sotto a un tutor ascoltando una radio diversa da Radio Stella e/o Radio Italia Anni ’60 mentre è diretto a un market provocherà l’immediata attivazione del rilevatore di velocità e sarà costretto a rivendere il proprio bottino del mercatino su Vinted per pagarsi la multa per eccesso di velocità). 

Bando alle ciance e ciacci alle bande: ecco qui la top 10 dei miei mercatini del cuore per programmare i vostri weekendini estivi (quanto sarebbe fico scrivere una Lonely Planet a tema vintage market?).

Gemelle Market 
Ok, sono di parte, ma il nostro mercatino in giardino è semplicemente la spulciata più colossale nella storia delle spulciate colossali tra i banchetti di un market. Quest’anno poi ci siamo evolute e abbiamo inserito anche dj set e musica dal vivo gentilmente offerta dal nostro spacciatore di groove di fiducia Alex Ascione e dal suo amico-artista-compagno di groove Iusman. 

Le previsioni dicevano che, più che un mercatino di pulci, sarebbe stato un raduno di pulcini bagnati ma il meteo ci ha graziato e fino alle quattro abbiamo riso, spulciato, mangiato, chiacchierato, ed è stato semplicemente bellissimo. Abbiamo ricevuto anche un sacco di complimenti per il nostro giardino particolarmente lussureggiante ma devo ammettere, cari ragazzi, che si è trattato di un caso più unico che raro. (Grazie Maggio che hai innaffiato abbondantemente il nostro prato. Ti saremo eternamente grate per la sfilza di foto #nofilter che abbiamo archiviato. Namasté).

Non abbiamo ancora deciso quando rifarlo, ma qualcosa mi dice che sarà prima del previsto. Dateci solo il tempo di capire come fare per non farvi boccheggiare dal caldo e divorare dalle zanzare e poi ci rivediamo in giardino! 

Postwar Market
“Postwar Market è un giorno di festa, un luogo dove incontrarsi, dove cercare e trovare qualcosa che ci faccia sentire a casa”, così la Bice (Filati ndr) descrive il mercatino che ha progettato lo scorso anno nel suo nuovissimo e gasantissimo Circolo Arci a un passo dall’uscita dell’autostrada di Parma. Il 20 ci sarà l’inaugurazione della stagione estiva e io un giretto me lo farò sicuramente. Dovresti farlo anche tu! 

Tutte le info dell’evento QUI

Remira Market 
Ecco che ci spostiamo in provincia di Milano. Reuse & Ravana è il motto di questo mercatino fichissimo e dalla grande impronta sociale. D’altronde, la cornice è quella del Tempio del Futuro Perduto, uno spazio dedicato alla creatività indipendente situato in zona Monumentale a Milano. Un centro multidisciplinare e polifunzionale, sede di progettazione culturale a forte impatto sociale, perfetto per ospitare un market che incoraggi a rimettere in circolo abbigliamento e oggettistica usati per dare loro una seconda vita. 

Il 30 maggio io e la Chiara (la mia gemella ndr) dopo anni di ravanate abbiamo partecipato per la prima volta come espositrici ed è stato super! Uno dei pochi mercatini di Milano ad avere conservato la sua anima genuina senza essersi svenduto alle tendenze del momento. C’è una domenica sì e una no, fino alla fine di luglio e forse anche di più. Vietato non andare a ravanare. 

Wunder Mrkt
Sicuramente non il mercatino in cui andare a caccia di pezzoni, ma vale la pena farci un salto anche solo per lasciarsi avvolgere dall’incantevole cornice di Villa Litta. A livello di location, infatti, pochi stupiscono come il Wunder Mrkt: chi ha fatto un giro ai Bagni Misteriosi capirà che cosa intendo. Forse non vale il casello dell’autostrada, ma se siete nei paraggi fate in modo di capitarci assolutamente! 

EAST MARKET 
Si stava meglio quando l’East Market era a Lambrate, e si tornava a casa con le buste mezze piene. Adesso, ahimè, aspettatevi buste bicchiere e tasche mezze vuote: prezzi altissimi e ingresso a pagamento. Per questi motivi non ci capito da più di un anno, ma ogni vintage lover che si rispetti dovrebbe andarci almeno una volta nella vita. Vi consiglio, comunque, di trattenere i vostri istinti spendaccioni e di investire i vostri quattrini in un cono di patate dolci di Meatball Family (è facile trovare il loro food-truck). Per il resto, rovistate, prendete ispirazione, ma scappate! Lavorare è troppo faticoso per pagare una camicia anni ’90 più di cinquanta eurini. 

FUORI! Market 
Non puoi dire di amare il vintage se abiti in Emilia e non conosci il FUORI! Market. Organizzato da quelle due fuori di testa delle RE-used, il FUORI! Market si sviluppa fuori da uno dei Circolo Arci più fichi di sempre – il Tunnel Arci – e raggruppa i mercatari più interessanti della Regione. Qui sì che si va a caccia del pezzone! Ma attenzione: non fatevi distrarre troppo dall’atmosfera allegra e libertina: in un attimoavrai finito tutte le tue banconote al bancone del baretto e non ti rimarrà nulla per accaparrarti il giubbotto del secolo. Sigh. 

Purtroppo c’è una cattiva notizia: le organizzatrici del FUORI! Market non saranno in Italia per un po’, quindi al momento possiamo solo sperare che il richiamo di pasta all’uovo e lambrusco le richiami in patria al più presto. Qualcosa mi dice che a Settembre ci incontreremo tutt* a Reggio. 

Il Mercato dell’Antiquariato di Spilamberto
Ogni terza domenica del mese il centro di Spilamberto fa un tuffo nel passato e si riempie di antiquariato. I cacciatori di Levi’s e/o camicette qui rimarranno delusi, ma per chi come me adora l’oggettistica del passato sarà amore a prima vista! 

VPUG – LUGO 
Sono stata al Vintage Per Un Giorno a Lugo di Ravenna per la prima volta lo scorso Ottobre, e da allora sto contando i giorni per la prossima edizione. Non avevo mai visto una tale concentrazione di espositori di vintage e antiquariato, e non ero mai stata così tentata di barattare mia madre o la mia auto in cambio di una borsa come in quell’occasione. Il mio consiglio: puntate la sveglia all’alba, imboccate la A14 e fate in modo di arrivare prima degli altri! Il cappotto della vita vi aspetta tra i banchetti dell’edizione autunnale. Dopodichè, Lugo è un bellissimo borghetto a pochi passi dalla Riviera Romagnola: avrete tutto il pomeriggio per recuperare le ore di sonno perdute stravaccandovi sotto all’ombrellone. Imperdibile! 

Garage Sale – Ravenna
Nel cuore della Darsena di città, questo market è il giusto mix tra un mercatino del riuso e un ambiente rilassato in cui trascorrere il sabato e la domenica pomeriggio, tant’è che forse è ancora quasi troppo frequentato da passanti e passeggiatori piuttosto che da veri cultori del vintage. Ma è a Ravenna, è estate, il mare è vicino, e ci sono un sacco di mercatari che conosco e vi assicuro sanno il fatto loro, perciò consiglio e riconsiglio! 

SATURDAY MARKET FEVER – Vibra Club 
Questo market è ancora un bebè, ma si trova in uno dei circoli ricreativi più ganzi di Modena e vi partecipano i cacciatori di vintage più spietati della Provincia. Tutti i sabati d’estate, perciò un salto ce lo dovete fare per forza. Tra l’altro c’è sempre musica dal vivo e, mi dicono, anche tante tigelle e borlenghi a volontà. Direi che non manchi nulla, solamente tu.  

Avete ragione, ho tralasciato tutti i market di Bologna e dei paesini di montagna. Mea culpa: non li frequento da un po’ e so di non sapere, ma prometto che ci metterò presto il naso e vi farò sapere che cosa scoverò!  

Comunque, questi sono grosso modo i miei mercatini preferiti. Sappiate che l’80% di quello che indosso viene da lì (il restante 20% è stato gentilmente offerto dagli armadi di padre-madre-nonna e trisavola).
Perciò non guardatemi male se ho il top all’uncinetto più gasante dell’estate e voi no: vi avevo avvisate! 

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